Il pick-up : modelli, prove,prezzi

 
Il pick-up – a volte definito semplicemente come microfono - è un dispositivo elettrico che, posizionato sotto le corde di uno strumento musicale (come una chitarra od un basso) è in grado di trasformare le loro vibrazioni in impulsi di tipo elettrico.
A seconda della posizione in cui il pick-up viene inserito, la timbrica dello strumento cambia notevolmente sotto l’influenza di due fattori: la distanza dei microfoni dalle corde (più sono vicini, più aumenta il volume di uscita del segnale; attenzione però ai possibili inneschi derivati da una distanza troppo ravvicinata) e la loro disposizione sul corpo della chitarra.
Quest’ultima determina gran parte della timbrica dello strumento. Una soluzione molto diffusa soprattutto fra i costruttori di chitarre elettriche prevede l'utilizzo di due o più pick-up disposti in posizioni del corpo differenti, solitamente uno in prossimità del ponte e un secondo in prossimità del manico, per ottenere più punti di ripresa che verranno poi miscelati attraverso i vari potenziometri e switch. Un pick-up posto vicino al ponte registra una timbrica decisamente più secca e priva di sustain mentre uno a manico sarà molto più morbido e povero di attacco.
Vediamo alle principali tipologie di pick-up secondo il loro materiale di costruzione:

• Magnetico, per cui in relazione al numero di avvolgimenti che compongono il pick-up, si parla di single-coil per i pick-up con una sola bobina, e humbuckerquando gli avvolgimenti attorno ai magneti sono due. Questa categoria si suddivide poi in pick-up passivi (i più comuni) – che non necessitano di alimentazione – e quelli attivi, che, per funzionare, hanno bisogno di un alimentatore esterno o una batteria equivalente (solitamente da 9V per questo tipo di microfono).

• Piezoelettrico, che viene utilizzato sulle chitarre semi-acustiche, in aggiunta o in sostituzione agli elettromagnetici, questo tipo di pick-up non risente delle interferenze elettromagnetiche, sia di amplificatori che cavi di alimentazione. Timbricamente, vengono definiti come più “freddi” e sintetici rispetto ai loro cugini magnetici, ma si tratta di questioni di gusto.
Abbiamo parlato prima di pick-up humbucker e single-coil, ovvero le due categorie in cui si suddividono i magneti a seconda degli avvolgimenti che li compongono. A causa di ciò, hanno timbriche molto differenti: i primi sono dotati di un timbro chiaro e brillante ma molto rumoroso, soprattutto se utilizzati con una certa dose di distorsione. Negli ultimi anni, comunque, sono stati progettati sempre più pick-up in grado di eliminare (più o meno definitivamente) questo problema.
I pick-up humbucker, invece, essendo dotati di due bobine, hanno un suono più scuro, corposo e, soprattutto, essendo composti da due pick-up singoli posti in controfase, non presentano più quel fastidioso rumore di fondo. Ciò li ha resi molto adatti a sviluppare distorsioni sempre più potenti dai vari chitarristi che li hanno utilizzati.
Anche i pick-up attivi possiedono le stesse tipologie di pick-up, e, grazie alla loro costituzione, risultano essere ancora più silenziosi delle loro controparti passive. Detto ciò, come per i pick-up piezoelettrici, il loro suono cristallino e definito viene spesso definito come “freddo” ed inespressivo ma, anche in questo caso, è solo una questione di gusto ed esigenze.